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14 Nov 2018 / Diario di Bordo

Medicina non significa solo farmaci, anzi. Negli ultimi anni, la scienza medica ha compreso, sempre più, che la cura cominci proprio dalla tavola. La salute vien mangiando, potremmo dire.

Ovviamente, mangiando bene e, secondo questo approccio, potremmo considerare i cibi delle vere e proprie medicine. In particolare un recente studio pubblicato dal British Medical Journal ha dimostrato che una dieta ricca di acidi grassi Omega 3 aumenta la probabilità di invecchiare ma senza incorrere in patologie.

Insomma, l’Omega 3 contrasterebbe l’invecchiamento o, meglio, conduce ad un invecchiamento sano, secondo la locuzione utilizzato da un’altra ricerca, questa volta made in USA.

I risultati della ricerca

La ricerca, condotta a Boston, sotto la supervisione di Heidi Lai della Tufts University, dimostra che gli acidi grassi polinsaturi omega 3, tecnicamente detti PUFA n. 3 producono un invecchiamento benefico e salutare, senza l’insorgere di patologie gravi legate all’età.

Omega 3 che sono acquisibili nella nostra dieta attraverso il consumo costante e frequente di pesci e frutti di mare.

Lo studio ha trovato, poi, conferma sul campo. Il lavoro è stato imponente, essendo stati sottoposti a valutazione quasi tremila (2622) anziani tra il 1991 ed il 2015.

L’età media dei partecipanti non era certa bassa, 74 anni, ed ai partecipanti sono sati misurati i livelli di omega 3 presenti nel sangue.

In base ai dati emersi, sono stati divisi in cinque gruppi dal livello più basso di omega 3 al più alto. I risultati finali hanno permesso di notare che nel quintile con più alta concentrazione di omega 3 l’insorgenza di malattie croniche era stato più basso e, di conseguenza, l’invecchiamento sano.

Il contributo degli Omega 3

È stato confermato che gli omega 3 hanno un impatto di grande rilievo in virtù della loro capacità di regolare la pressione, la frequenza cardiaca e l’infiammazione. Perciò, la presenza di pesce nella nostra dieta è fondamentale per l’impatto benefico sulla nostra salute. A conferma del fatto che rallenta l’invecchiamento, sempre secondo lo studio di Boston, il rischio di malattie gravi si è abbassato del 24% sul percentile più alto.

In particolare dovremmo aumentare il consumo di:

  • Sgombro
  • Salmone
  • Tonno
  • Sardine
  • Acciughe
  • Pesce Spada
  • Merluzzo

Questi pesci sono tra quelli che posseggono la concentrazione più alta di Omega3, ed i nostri mari ne sono ricchi, non a caso la dieta Mediterranea è presa ad esempio di stile di vita salutare, a tavola.

Non dobbiamo perdere le nostre buone abitudini alimentari, tra cui l'elevato consumo di pesce.

Buona abitudine sarebbe consumarne almeno tre volte a settimana.

Si aggiunga che si tratta di un alimento leggero, sano e salutare, senza contro indicazioni. Potremmo dire l'unico "farmaco" a possedere questa caratteristica.


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