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30 Nov 2017 / Diario di Bordo

Esistono mestieri antichi che sono stati tramandati nei secoli che contengono la storia dei popoli e che si portano dietro la saggezza della tradizione.

Sono molti però, i mestieri antichi caratterizzati da una lunga tradizione che stanno man mano scomparendo con l'avvento della tecnologia e delle macchine. La storia che racconteremo nei prossimi paragrafi è fatta di lunghe tradizioni tramandate da generazioni in generazioni, mestieri molto antichi che custodiscono un'arte arcaica che i lavoratori hanno acquisito nei secoli e che in alcune zone come il sud del Salento, non accenna a scomparire.

La pesca con le nasse può essere un mestiere ma anche uno sport, è molto praticato nel sud Italia e vanta una tradizione molto antica oltre ad offrire un ottimo spunto romantico che non sempre sport come la pesca riescono a dare.

Questo metodo antico è praticato anche in Sicilia, in particolare a Lampedusa e a Ustica, e non si è omologato ai metodi innovativi che ha apportato la tecnologia, ma si rifà all'antica tradizione dei pescatori di un tempo, con un metodo tramandato di generazione in generazione, da padre in figlio.

Tra le storie di pesca, la pesca con le nasse è la più longeva, un metodo di un mestiere antico che dura da millenni e che continua a perpetrarsi tra gli appassionati, suscitando sempre di più attenzioni e curiosità.

Che cos'è la pesca con le nasse?

La pesca con le nasse è semplicemente una trappola che viene costruita con la forma di una campana.

Sulla base vi è un imbuto che permette alla preda di entrare e rimanere intrappolata. Per attirare i pesci vengono poste delle esche che hanno un profumo molto forte e invitante, il pesce deve persino escogitare qualcosa di ingegnoso per riuscire ad entrare a mangiare, per poi rimanere intrappolato. Le nasse più antiche sono costruite in vimini, a differenza della pesca con le reti fisse, la pesca con le nasse ha sempre un'esca che attrae o per un motivo o per un altro il tipo di pesce che si desidera pescare. Le nasse vantano una lunga tradizione artigianale e vengono costruite a mano.

Come si pesca con le nasse?

Anche se la maggior parte dei pescatori oggi utilizzano le nasse in acciaio con il retino in nylon, i pescatori professionisti continuano ad usare le nasse costruite a mano con rami di giunco, una pianta tipica delle terre siciliane.

Il metodo di pesca prevede il calare delle nasse nelle acque al calare del sole, per poi recuperarle nelle prime ore dell'alba. Le nasse vengono legate a due a due e vengono lanciate in acqua con un mattone di tufo legato, in modo da garantire la giusta profondità. Delle bandierine o pezzi di sughero segnalano in superficie la posizione delle nasse al pescatore. A seconda del tipo di pesce esiste un metodo per pescare con le nasse, per la pesca dei gamberoni per esempio, le nasse vengono calate fino a 200 – 300 metri, per permettere di intrappolare più crostacei possibili.

È un mestiere molto faticoso che richiede molta preparazione teorica e pratica, ma è anche uno dei mestieri più antichi e affascinanti rimasti in eredità dall'antichità e dalle tradizioni di una volta e attrae sempre di più gli amanti e gli esperti del settore.



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