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17 Feb 2020 / Diario di Bordo

Lo iodio è un ottimo alleato del benessere dell'organismo, in quanto capace di apportare benefici alla tiroide.

Si tratta di un elemento facilmente reperibile nell'ambiente in differenti forme chimiche, basti pensare alle rocce e all'acqua di mare. Questo è il motivo per il quale le zone marine sono più ricche di iodio, a differenza di quelle situate nell'entroterra, dove gli abitanti tendono a esserne più carenti.

Bisogna, però, abbattere il luogo comune secondo il quale basta semplicemente respirare dell'aria di mare per garantire al proprio corpo la quantità di iodio necessario, in quanto quest'ultima è una percentuale decisamente trascurabile.

Quanto iodio consumare giornalmente

Al fine di assumere la giusta quantità di iodio, si consiglia di consumare pesce due volte a settimana in aggiunta a poco sale, a patto che sia iodato.

Le grandi quantità di sale, specialmente quelle che si trovano nel cibo spazzatura come patatine fritte, formaggi stagionati o altri snack affini, sono invece dannose per la salute e vanno dunque evitate il più possibile, poiché tendono a ostruire le vene, a far aumentare la ritenzione idrica e il livello di colesterolo cattivo nel sangue.

Il pesce, al contrario del sale, si presenta come un alimento decisamente più salutare, che si presta perfettamente a quasi tutti i regimi alimentari e il cui consumo garantisce innumerevoli benefici all’organismo.

Quali pesci preferire e perché

I pesci che contengono maggiori quantità di iodio, Omega 3 e selenio sono sicuramente quelli azzurri (spigola, sgombro, aringa, alice e costardella), quelli grassi come il salmone, i crostacei e i molluschi, specialmente i granchi e i gamberetti.

Al fine di evitare un eccessivo apporto calorico, si raccomanda di preferire alla frittura le cotture dietetiche e molto più salutari come griglia, vapore o forno.

Inserire nel proprio regime alimentare un consumo frequente di pesce non solo aiuta a migliorare l'attività della tiroide, ma anche quella del sistema immunitario con effetti anche antinfiammatori.

Ma non è tutto: il consumo regolare di pesce aiuta a contrastare tutti i disturbi legati agli scompensi ormonali, contribuisce all'eliminazione delle tossine e al miglioramento della corretta assimilazione di altri minerali come silicio e calcio.

Infine, con il giusto apporto di iodio è possibile avere una pelle luminosa e una chioma rinforzata.

Perché ricorrere a integratori e rimedi artificiali, quando attraverso il pesce è possibile garantire al proprio corpo uno stato di benessere generale in un modo assolutamente gustoso?


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