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15 Gen 2016 / Diario di Bordo

Il comune di Castro, in provincia di Lecce, si affaccia sul mare salentino in un tratto di costa ricchissimo di grotte naturali di rara bellezza.

La sua costa si estende per soli quattro chilometri, tra Santa Cesarea Terme e Marina di Marittima, ma si tratta di chilometri preziosi dal punto di vista paesaggistico, naturale e storico.

Alla scoperta delle grotte

Una vacanza in Salento non può dirsi completa senza una gita alla scoperta delle grotte di Castro. Per raggiungerle, si può partire dal porto vecchio di Castro dove si può decidere di unirsi a un tour organizzato oppure di affittare una barca per vivere l'esperienza in completa libertà.

La prima grotta che si incontra è la Grotta degli Innamorati: il suo nome deriva dal fatto che la particolare conformazione di questa cavità la rendeva la meta ideale per gli innamorati che potevano recarvisi a nuoto e incontrarsi lontano da occhi indiscreti.

Proseguendo lungo la costa, ci si imbatte in due grotte molto simili tra di loro, per questo chiamate Grotte Gemelle e dopo ancora la Grotta Palombara, dove nidificano centinaia di colombi, come si può dedurre dal nome: si tratta di una grotta di notevoli dimensioni in cui si può entrare in barca.

La Grotta Ritunna e la Grotta Ritunneddhra sono il paradiso dei sub che da qui raggiungono la Grotta Azzurra, dalle acque di un colore e una trasparenza irreali.

La Grotta delle Striare suggerisce antiche leggende: si narra, infatti, che proprio qui le streghe preparassero i loro filtri magici mescolando acqua salata di mare e acqua sulfurea. I vapori che si sprigionavano dalle sorgenti di acqua sulfurea non facevano che alimentare queste credenze e aumentare il mistero.

Chiusa al pubblico, purtroppo, la Grotta Romanelli, dove sono stati ritrovati numerosi reperti archeologici dell'uomo di Neanderthal e degli animali che abitarono queste zone nel Paleolitico, assieme a numerosi graffiti.

La Grotta Zinzulusa

La Grotta Zinzulusa, la più famosa di questa costa, è il luogo più bello per immergersi nell'azzurro del mare. Il suo nome deriverebbe dal salentino "zinzuli", cioè stracci appesi: si tratta, infatti, di una cavità piena di stalattiti che nella fantasia popolare sembrano proprio stracci penzolanti.

Si tratta dell'unica grotta visitabile a piedi. All'interno, il percorso guidato è un incanto: il laghetto d'acqua dolce, il corridoio delle meraviglie, la "cripta" alta ben 25 metri, con vere e proprie colonne naturali...tutto qui sorprende e suggestiona.

Il Cocito, il tratto più interno della grotta, non è visitabile perché ospita un ecosistema subacqueo unico al mondo che va preservato. Affascinante è anche sapere che qui sono stati ritrovati reperti preistorici, comprese ossa di elefante.


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