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19 Lug 2017 / Diario di Bordo

Come ogni anno, la Legambiente ha consegnato le 5 vele alle località che si sono distinte per il loro mare pulito.

In Puglia sono stati premiati ben due comprensori a dimostrazione del fatto che questa terra continua ad essere una delle destinazioni ideali in cui trascorrere le proprie vacanze in riva al mare. Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di scoprire quali sono state le località premiate e, soprattutto, con quali motivazioni l’associazione del cigno ha deciso di insignire la Puglia di questo ennesimo riconoscimento, facendola salire sul podio dopo la Sardegna e la Sicilia.

Guida blu 2017: ecco le località premiate

Stando alla classifica stilata da Legambiente, le spiagge più belle della Puglia si trovano nella zona dell’alto Salento che si affaccia sul mar Adriatico. I comuni interessati sono quelli di Melendugno e di Otranto. Nella medesima zona, poi, si trova anche il Parco Agrario degli Ulivi secolari, un comprensorio di straordinaria bellezza in cui insistono località del calibro di Ostuni, Monopoli, Fasano, Pogliano a mare e Carovigno.

Dalla classifica stilata dalla Legambiente emerge anche il fatto che sono addirittura 11 i comprensori della Puglia suggeriti per trascorrere una vacanza all’insegna del mare, del sole e della natura. Nella Guida blu 2017, infatti, vengono segnalati il basso Salento che si affaccia sul mar Ionio, Capo di Leuca e altri luoghi come, ad esempio, il Golfo d Taranto e la zona sud del Gargano.

La lista completa delle località salentine premiate con le 5 vele Legambiente:

  • Alto Salento ionico: Maruggio, Nardò, Gallipoli, Manduria e Porto Cesareo
  • Basso Salento ionico: Castro, Andrano, Diso, Tricase, Santa Cesarea Terme, Racale, Salve e Ugento
  • Capo di Leuca: Patù, Castrignano del Capo, Gagliano del Capo

 

Le motivazioni della premiazione

Anche in occasione dell’edizione del 2017 della classifica stilata dalla Legambiente la Puglia è riuscita a salire sul podio seppure dopo la Sicilia e la Sardegna, se si calcola il numero delle vele attribuite.

Alla regione in totale vanno ben 40 vele confermandosi un punto di riferimento non indifferente per il turismo nazionale. Per la prima volta, la Legambiente ha deciso di attribuire le vele ai comprensori e noi ai singoli comuni in modo tale da evitare spiacevoli competizioni e al fine di consentire alle località di unire le forze e lavorare in maniera sinergica in modo tale da dare forma ad un’offerta turistica sempre più competitiva.

Alla Guida blu di Legambiente, pertanto, spetta il compito di raccontare come i territori si uniscono e collaborano per valorizzare le bellezze del nostro paese e per creare un prodotto turistico di alto livello in cui storia, cultura e attrazioni ben si coniugano ad un patrimonio naturale di inestimabile valore che oggi più di ieri viene vissuto dai turisti attraverso un approccio di natura principalmente esperienziale.


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