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18 Gen 2016 / Diario di Bordo

Il Salento è una miniera di angoli di innegabile fascino, capaci di incantare anche i meno propensi a lasciarsi attrarre.

Castro, piccolo borgo medievale, è una località molto rinomata per la bellezza delle sue grotte, delle spiagge e del paesaggio incontaminato. In questo contesto entra a pieno titolo il Bosco della Scarra, anche detto Parco delle Querce.

Non è un semplice bosco, o almeno non è un luogo che lascia indifferenti coloro che lo visitano, situato in una zona limitrofa al territorio di Castro Marina. Il bosco è situato ad ovest dell'abitato ed è delimitato da muretti in pietra, caratteristici e perfettamente integrati nell'ambiente.

Il Bosco della Scarra, inoltre, è degno di nota perché rappresenta uno dei pochi lembi boschivi rimasti lungo la costa orientale del Salento. Non sono comuni boschi così considerevoli di questo albero lungo la costa adriatica.

Un angolo di bellezza salentina

Il bosco è un luogo di grande attrattiva, ricco di alberi di leccio e con un sottobosco fitto e rigoglioso.

Il leccio è un albero solitamente sempreverde, alto fino a 20 - 25 metri, tipico del bacino del Mediterraneo; il nome latino è Quercus ilex e questo spiega l'appellativo del bosco che fa riferimento alle querce.

Non solo lecci in questo angolo ombroso; nella parte meno scoscesa, oltre a questi ultimi, con alcuni esemplari aventi un tronco che supera il metro di diametro, si trovano alloro, biancospino, nespolo selvatico, edera, l'elleborina minore, un'orchidea molto rara e la Scrofularia nodosa, così tipica e così comune nelle terre salentine.

Con un po' di fortuna si potranno ammirare pettirossi, fringuelli, usignoli, tortore, upupe e civette che rallegrano le passeggiate nel bosco.

L'area verde del bosco

Nel bosco è segnalato un percorso atletico decisamente piacevole, anche grazie a cartelli che ne indicano il tracciato.

Una comune passeggiata percorre il perimetro dell'area verde e permette di fermarsi per una sosta rigenerante nello spazio ricreativo appositamente predisposto.

La parte pianeggiante del bosco, a nord - est, si alterna con quella più rocciosa e scoscesa che si trova verso sud - ovest. È in questo settore più ripido che si scorge un canale: è il letto di un fiume che un tempo scorreva sul territorio.

Per godere del Bosco della Scarra è sufficiente un paio di scarponcini comodi. Il periodo migliore per questa visita rilassante e rigenerativa è quello che va da marzo a giugno e da settembre ad ottobre.

Un'ulteriore piccola grande meraviglia che si offre ai visitatori del Salento.


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