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09 Nov 2017 / Diario di Bordo

Tra le conseguenze del riscaldamento globale, le acque marine dei nostri mari stanno poco a poco avvicinandosi alle temperature tropicali.

Il pesce palla nello Ionio

Queste variazioni stanno comportando una lenta ma inesorabile invasione di specie estranee all'habitat naturale del Mar Mediterraneo. Tra queste specie, il pesce palla è quello che sta destando le maggiori preoccupazioni.

Si tratta di un pesce che contiene una tossina mortale per l'uomo. Il recente ritrovamento di un esemplare di questa specie a Molfetta tra le reti di un pescatore ha posto l'attenzione sui potenziali rischi che il consumo accidentale di pesci di questa specie può comportare.

In particolare, il pesce palla è una specie comune nel Mar Rosso, nell'Oceano Indiano, nell'Oceano Pacifico e nelle acque dell'Atlantico equatoriale e subequatoriale e la sua tossicità è nota, tanto che il Giappone è uno dei pochi paesi che ne consuma le carni pregiate.

La vendita al dettaglio di questo pesce è proibita nel paese del sol levante, infatti può essere cucinato e trattato soltanto da chef che siano in possesso di uno specifico patentino per manipolarne le carni con tecniche particolari che ne impediscono la contaminazione con il veleno contenuto negli organi interni del pesce.

I pericoli per l'uomo

La tossina contenuta in questi pesci, la tretrodotossina, ha una tossicità di oltre mille volte superiore al cianuro ed è insensibile alle variazioni termiche, questo significa che la tossicità permane con la cottura.

I sintomi di avvelenamento si manifestano a partire da mezz'ora a tre ore dall'ingestione con diversi sintomi, fino a che le tossine colpiscono i centri nervosi provocando la progressiva paralisi muscolare che degnera in arresto cardiorespiratorio.

Un altro pericolo per l'uomo è quella del morso, infatti, questo pesce possiede due file di denti superiori e due inferiori che formano una dentatura capace di rompere i gusci dei molluschi e dei crostacei di cui si ciba.

I ritrovamenti di esemplari di questa specie anche ei mari del Salento sono un monito importante per ricordarci che in nessun caso questo pesce va consumato essendo tossico in maniera letale.


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