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18 Mag 2017 / Diario di Bordo

La marina di Pescoluse fa parte del comune dell'antica cittadina di Salve, non molto lontana dalle località più rinomate del Salento tra le quali Gallipoli.

 

Le Maldive? Sono in Salento!

Pescoluse appare agli occhi del fortunato visitatore come una distesa di sabbia bianca e soffice, con la verde macchia mediterranea che punteggia le dune e un mare straordinariamente turchese che bacia dolcemente la spiaggia.

Questo è lo spettacolo che si incontra giungendo in questo posto suggestivo, meta ideale per chi desidera godersi semplicemente la bellezza del mare, il calore del sole del Salento e la tranquillità: se di giorno infatti attira a ragione molti turisti, al tramontare del sole quando il paesaggio si colora di arancio regna la quiete sulle spiagge deserte e su questa piccola frazione che ruota attorno alla "mediterranea" piazzetta centrale e alla Via Puccini, strada principale della frazione di Pescoluse.

Se si cerca una vita notturna più movimentata e vivace basta raggiungere la vicinissima Torre Vado, che peraltro d'estate allieta i visitatori con un variopinto mercatino ricco di prodotti artigianali e leccornie locali, oppure Torre San Giovanni autentico punto di ritrovo giovanile.

La Pescoluse archeologica

Ma Pescoluse non è solo mare e sole, in quanto il territorio circostante è ricco di testimonianze storiche, dalle antiche pajare che spuntano tra i secolari uliveti e costruite con la stessa tecnica utilizzata per i caratteristici muretti a secco, ai dolmen come il megalitico "Argentino" che nasconde una cavità ipogea, fino al Pozzo Monumentale realizzato in bianca pietra leccese.

La stessa Salve, a poca distanza dalla Marina di Pescoluse, è ricchissima di reperti come quelli ritrovati nella Grotta Montani: si tratta in realtà di due cavità, di cui solo una accessibile seppur assai stretta, dove sono stati rinvenuti fossili di animali vissuti non prima di 70.000 anni fa e resti di antiche armi in pietra sedimentaria.

Senza dimenticare l'affascinante Chiusa dei Fani, una piana dove sono stati scoperti resti di casupole di fango e legno e di mura risalenti all'epoca messapica, che la leggenda vuole essere la testimonianza della leggendaria città di Cassandra.


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