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18 Ott 2017 / Diario di Bordo

Uno scrigno nascosto tra la pianura salentina e il Mar Ionio, Porto Cesareo custodisce non uno ma una serie infinita di tesori. Gemme paesaggistiche, storiche e archeologiche, tutte da ammirare e da scoprire.

Un paradiso naturalistico

Il biglietto da visita di Porto Cesareo è la sua lunghissima spiaggia che fa da cornice all'acqua cristallina del Mar Ionio.

La superficie calma e diafana del mare è interrotta solo dagli isolotti che formano un suggestivo arcipelago che non ha davvero nulla da invidiare alle più blasonate mete caraibiche. Raggiungibili anche a nuoto, questi piccoli atolli sono incantevoli oasi di pace dove godersi il sole e la vista della terraferma, le meravigliose dune e la tipica macchia mediterranea che caratterizzano questo angolo di paradiso.

L'Isola dei Conigli

Il più grande di questi promontori è l'Isola dei Conigli, un vero e proprio parco naturalistico che ospita 200 specie vegetali.

La natura, la storia e la cultura

Il mare e la natura danno il meglio di sé in questo fazzoletto di terra che è diventato un’Area Marina Protetta. Gli amanti delle immersioni subacquee possono ammirare i fondali di una suggestiva bellezza che ricorda i tropici, ricchi di pesci colorati, tartarughe e crostacei.

Ma con le sue origini pre-romane, già conosciuta con il nome di Portus Sasinae nel V secolo a.C., Porto Cesareo non delude neanche gli amanti dell'arte e dell'archeologia. Dal villaggio preistorico risalente all'età del bronzo, le colonne monolitiche di epoca romana immerse nel mare, fino alle torri di avvistamento costruite nel XVI secolo per difendersi dalle invasioni dei turchi, questo luogo incantato offre preziosi reperti archeologici che compongono un vero e proprio museo a cielo aperto e raccontano passo passo un lungo percorso tra storia e cultura lungo millenni.

 


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