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11 Lug 2019 / Diario di Bordo

Il consumo di prodotti ittici deve coniugare alle piacevoli esperienze di gusto anche il rispetto di alcuni importanti standard di qualità e sicurezza.

AssoIttica Italia, l’associazione nazionale delle aziende ittiche, ha appena lanciato una campagna di informazione sul consumo consapevole dei molluschi bivalvi, diffondendo i risultati di una ricerca specifica che rientra nel progetto NUTRIENTinFISH, portato avanti con la collaborazione di ben 6 istituti zooprofilattici.

Cosa sono i molluschi bivalvi e come acquistarli

I molluschi bivalvi, meglio conosciuti come frutti di mare, costituiscono un alimento di pregio della dieta mediterranea, dalle notevoli proprietà nutrizionali. Si tratta, infatti, di alimenti ricchi di minerali, vitamine e Omega 3.

Sono molluschi bivalvi la cozza, la vongola verace, la cozza, il lupino, la tellina, il tartufo, il fasolaro, il cannolicchio, ecc.

Per assicurarsi che il prodotto che si vuole acquistare sia sicuro e di qualità, è bene tenere a mente alcuni importanti accorgimenti.

Anzitutto, è opportuno sapere che, prima di essere commercializzati, questi frutti di mare devono necessariamente transitare presso appositi impianti, dopo essere stati raccolti in zone autorizzate dalle Aziende Sanitarie Locali. Una volta controllati e selezionati, i molluschi vengono confezionati – obbligatoriamente – in retine, cestelli o vaschette sottovuoto. Mai acquistare questo prodotto ittico se presentato in confezioni difformi; assicurarsi, inoltre, che i frutti di mare siano vivi.

Come leggere l’etichetta

Un’adeguata etichettatura presenta delle indicazioni fondamentali sul prodotto: se ben letta, l’etichetta può fornire alcune garanzie.

Su di essa è importante individuare almeno alcune indicazioni obbligatorie, quali:

  • la denominazione della specie in lingua italiana;
  • la zona di pesca o il Paese di allevamento;
  • la temperatura di conservazione;
  • la data di confezionamento;
  • il numero di lotto;
  • la dicitura “questi animali devono essere vivi al momento dell’acquisto”.

Come conservare e consumare i frutti di mare

Il modo migliore di conservare i molluschi bivalvi consiste nell’avvolgere la retina in un canovaccio umido, che consenta loro di trattenere il liquido necessario alla propria sopravvivenza, e di riporli immediatamente in frigorifero.

Si consiglia di tirarli fuori dal frigo direttamente al momento della preparazione, che richiede comunque tempi brevi. Una volta aperta la retina, bisogna prestare attenzione all’eventuale presenza di molluschi aperti o rotti, che vanno eliminati. Successivamente si procede al lavaggio, facendo saltare in un colapasta 10-12 molluschi alla volta, per eliminare possibili residui di sabbia.

Si può, quindi, procedere alla preparazione del piatto desiderato, congelando il prodotto in eccedenza nel suo stesso liquido di cottura in un contenitore alto massimo 3 cm ed eliminando, invece, i molluschi che durante la cottura non si aprono.

È anche possibile gustare i frutti di mare nella versione crudité, ma è importante attenersi scrupolosamente alle indicazioni contenute sull’etichetta, onde evitare di incorrere in rischi.

Scopri i valori nutrizionali dei molluschi bivalvi:


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