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09 Set 2016 / Diario di Bordo

Il polpo è un animale affascinante ed unico nel suo genere: non è un caso che i suoi tentacoli abbiano scosso l'immaginario collettivo per secoli, ispirando alcuni enormi capolavori letterari del calibro di Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne.

Per via della sua stessa conformazione fisica, infatti, il polpo è un mollusco misterioso con caratteristiche peculiari che difficilmente si trovano in altri animali. Normale, dunque, che la sua figura abbia suscitato e continui a suscitare ancora oggi tantissime curiosità e leggende.

Il polpo fra realtà e leggenda: il mistero di Tellaro

Il polpo è stato considerato per secoli un animale sacro: dalla sua pesca, infatti, dipendevano molte delle fortune dei pescatori italiani del '600. Un retaggio culturale che ancora oggi regala al polpo il rispetto di molti cultori delle tradizioni. Chiedere ad esempio agli abitanti di Tellaro: un borgo nel Golfo di La Spezia.

Secondo le leggende, nel 1660 i Saraceni tentarono lo sbarco nella piccola costa della cittadella, con l'intenzione di depredarla nel cuore della notte. Un piano criminoso che venne sventato proprio da un gigantesco polpo, che lanciò i suoi tentacoli dal profondo del mare afferrando e scuotendo le campane della Chiesa di San Giorgio, per svegliare gli abitanti di Tellaro.

Unico nel suo genere: le caratteristiche fisiche del polpo

Difficilmente è possibile trovare in mare animali intelligenti e robusti come il polpo: una vera e propria macchina da guerra degli abissi. I suoi 8 tentacoli, ognuno dei quali dotato di due file di potenti ventose, sono in grado di catturare e trascinare sul fondo anche i pesci più grossi e resistenti. Per non parlare, poi, del fatto che il polpo può contare addirittura su 3 cuori ed una pelle cangiante, che varia colore per stanare le prede e per confondere i predatori.

Tutte le curiosità sul polpo

Non sono in molti a sapere che il polpo condivide alcune caratteristiche persino con le lucertole: può infatti staccare volontariamente i tentacoli per sfuggire agli attacchi, e successivamente rigenerarli.

Inoltre, come non sottolineare il suo meraviglioso meccanismo difensivo a base di getto d'inchiostro? Questo, oltre ad oscurare la zona, può danneggiare fisicamente il nemico: merito dell’enzima tirosinasi che se spruzzato negli occhi causa forti irritazioni e difficoltà visive.

Un’ultima curiosità, davvero bizzarra, riguarda l’accoppiamento di questi straordinari molluschi; una volta completato l’atto, infatti, muoiono in momenti differenti. Nel caso della femmina, dopo la schiusa delle uova, si assiste ad una vera e propria morte programmata che ha inizio dalle ghiandole ottiche per poi proseguire fino agli organi interni.


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