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13 Mag 2016 / Diario di Bordo

Freschissimo, colorato e invitante: sono tanti i motivi per i quali il sushi spopola ormai in ogni parte del mondo.

Gli estimatori di questa specialità culinaria, infatti, sono ormai numerosissimi e sushi è quasi diventato - all'estero - sinonimo di cucina Giapponese.

Ma siamo davvero informati sulla sua storia? Ecco alcuni segreti sul sushi che non tutti conoscono.

Il pesce palla e i suoi pericoli

Il mito del fugu, cioè del pesce palla servito crudo come sashimi nei ristoranti Giapponesi, deve essere ridimensionato.

Questo pesce, infatti, è noto principalmente per il pericolo che comporta un suo taglio effettuato da mani maldestre e inesperte: le sue viscere contengono una pericolosa tossina, capace di portare alla morte se ingerita. Oggigiorno, tuttavia, i rischi legati al consumo di pesce palla preparato male sono molto ridotti rispetto al passato, perché solo pochissimi cuochi in possesso di una speciale licenza possono trattare la carne di questo pesce e servirla nel proprio ristorante e i casi di intossicazione si sono ridotti drasticamente. Il consumo al di fuori del Giappone, inoltre, è praticamente vietato ovunque.

Il mistero dello zenzero

Alcuni neofiti del sushi non sanno che ruolo assegnare allo zenzero.

La radice, servita a fettine sottili come accompagnamento del sushi in ogni ristorante Giapponese, svolge lo stesso ruolo che ha nella nostra tavola il sorbetto al limone: si tratta di un piccolo intercalare rinfrescante tra una portata e un'altra.

Anche il sushi ha le sue regole

Così come da noi, anche in Oriente esistono regole di bon-ton da seguire quando ci si siede a tavola.

Mai, per esempio, mischiare il wasabi direttamente dentro la ciotolina della salsa di soia o mordere i singoli pezzi di sushi. E se proprio non si sanno usare le bacchette, il galateo consente di utilizzare le mani.

Rafano o ravanello?

Il wasabi servito nella maggior parte dei ristoranti giapponesi in giro per il mondo non è vero wasabi, creato dalla pregiata radice del ravanello giapponese. Si tratta, infatti, di semplice rafano colorato di verde, del quale si sfrutta il caratteristico sapore piccante.

Sushi: più moderno di quanto si creda

Si potrebbe pensare che il sushi, così come lo conosciamo, esista fin dagli albori della cultura culinaria giapponese.

In realtà non è esattamente così: in origine era una preparazione ben lontana dalla straordinaria freschezza che conosciamo. Si trattava, infatti, di un particolare metodo per conservare il pesce crudo, riponendolo tra strati di riso imbevuto di aceto di riso.

Solo con il passare del tempo, dall' VIII secolo d.C. a oggi, il sushi è stato modificato e migliorato fino a raggiungere il sapore fresco e delicato che lo ha reso celebre in tutto il mondo.


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