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15 Apr 2019 / Diario di Bordo

Alimento imprescindibile della dieta mediterranea, il pesce, oltre che essere gustosissimo, presenta innumerevoli benefici sull’organismo umano. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su come e quanto consumarne.

Perché mangiare pesce

Il pesce è un alimento sano, nutriente, digeribile e particolarmente consigliato in quanto è un'ottima fonte di acidi grassi insaturi, come gli omega-3 e gli omega-6, che sono principi nutrizionali indispensabili per il corretto funzionamento dell'organismo.

Inoltre è ricco di importanti nutrienti come proteine di alta qualità, vitamine, in particolare la vitamina D, e sali minerali come lo iodio, importanti soprattutto per la salute del cervello e del cuore.

Un'alimentazione ricca di pesce agisce positivamente sulla funzionalità dei neuroni, rallentando il declino cognitivo legato all'età, migliorando la memoria e riducendo il rischio dell'insorgenza di alcune malattie come il morbo di Alzheimer.

Gli acidi grassi omega-3 prevengono alcuni disturbi della vista come la degenerazione maculare; secondo le più recenti linee guida sembra che una dieta ricca di pesce abbia effetti positivi anche sulla prevenzione dell'insonnia.

Il pesce: perfetto per le diete ipocaloriche

Esistono numerose tipologie di pesce, che si distinguono per la differente composizione delle loro carni, alcune più magre di altre.

Nella maggior parte dei casi, il pesce viene raccomandato nelle diete ipocaloriche, poiché fornisce quantità di calorie non troppo elevate, pur garantendo un ottimo apporto di elementi nutritivi.

Solitamente viene consigliato di consumare da due a quattro porzioni di pesce alla settimana, preferibilmente cotto al vapore, alla piastra o al forno, e comunque mai condito con burro o olio di cottura.

Il modo migliore per insaporirlo è quello di utilizzare erbe aromatiche fresche o spezie, che sono in grado di sostituire il sale rendendo l'alimento saporito e più digeribile.

Differenti tipologie di pesce e dosi consigliate

Il pesce azzurro come merluzzo, sardine o filetti di rana pescatrice, può essere cucinato al vapore in quanto è dotato di un sapore piuttosto intenso. Queste varietà sono ottime condite con un trito di erbe aromatiche fresche e abbondante limone spremuto. Gli esperti consigliano di consumare pesce azzurro almeno due volte alla settimana!

Tonno e sgombri sono pesci molto ricchi di omega-3, che devono essere consumati freschi, meglio se cotti al forno o alla griglia. In questo modo la cottura consente di eliminare il grasso in eccesso e garantire una pietanza leggera e nutriente. Bene mangiarne una volta alla settimana.

Il salmone è un pesce dal gusto raffinato e molto saziante, che deve essere consumato con moderazione. È indicato soprattutto cucinato al cartoccio o alla piastra, senza aggiunta di troppi condimenti: basta un pizzico di prezzemolo.

I crostacei, pur essendo caratterizzati da un sapore prelibato, sono piuttosto impegnativi da digerire e quindi è consigliabile mangiarli soltanto una volta ogni due settimane. Per cucinarli è preferibile impiegare metodi di cottura estremamente semplici come il vapore o la piastra, eliminando qualsiasi condimento e cospargendoli con succo di limone fresco o con un'emulsione di olio extravergine di oliva e aceto.


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