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26 Apr 2017 / Diario di Bordo

Filiera lunga e filiera corta: quali sono le differenze?

 

Il mercato agro-alimentare moderno è caratterizzato dalla cosiddetta filiera lunga. Ma cosa significa? Parlando di filiera lunga, indichiamo la presenza di numerosi intermediari tra il produttore di un bene primario e il suo consumatore finale: in altre parole il produttore non vende direttamente il suo prodotto, ma usufruisce di una serie di intermediari che rivendono il prodotto al consumatore finale.

Il rapporto dunque non è diretto, ed implica la presenza di numerosi soggetti, ad esempio commercianti all'ingrosso e trasportatori. Il metodo della filiera lunga causa, come è ben intuibile, una forte disparità tra il prezzo riconosciuto al produttore e quello pagato dal consumatore finale. La forte discrepanza è dovuta, per l'appunto, ai costi di intermediazione.

Nel settore ittico questo fenomeno ha conosciuto, negli ultimi decenni, una crescita estremamente forte. Il pescatore non ha quasi più un contatto diretto con il consumatore finale, questo, è il caso di dirlo, a discapito spesso anche della qualità del prodotto offerto, che, trattandosi di pesce fresco, rischia di perdere, soprattutto in caso di lunghi trasporti via terra, tutte le sue qualità ed il suo gusto.

Filiera Corta: garanzia di qualità e sicurezza

Per questi motivi è giusto incoraggiare la filiera corta, priva di intermediari e commercianti all'ingrosso. I consumatori e i pescatori diventano i veri attori della scena agro-alimentare.

I vantaggi offerti dalla filiera corta sono, senza dubbio, molteplici. Innanzitutto la filiera corta in ambito ittico rappresenta pesce a km0, qualitativamente controllato e non deteriorato da lunghi trasporti. Inoltre, scegliere di avere un rapporto diretto con il proprio fornitore, in questo caso il pescatore, permette al consumatore di avere accesso ad una ampia varietà di scelta.

Dal punto di vista ecologico, inoltre, la filiera corta è una forma di pesca sostenibile: a differenza delle tecniche di pesca massiva, infatti, rispetta gli habitat marini e tutela il mare evitando sprechi e danni.

La filiera corta rispetta il mare e lo valorizza per quello che è: un bene comune, del quali tutti devono poter godere, ma che tutti devono innanzitutto tutelare.

Da oltre 25 anni Marevivo abbraccia il senso più profondo di filiera corta, definendone ogni passaggio e applicando tecniche costantemente aggiornate e orientate al più alto standard di qualità.


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